Decreto Concorrenza: quali novità per il settore mutui?

Il Decreto Concorrenza (Ddl n.2085-B) è stato approvato il 2 agosto 2017 e rappresenta un ulteriore passo avanti nell’iter legislativo per la liberalizzazione dei mercati. Il Decreto contiene disposizioni finalizzate a rimuovere alcuni ostacoli regolatori e tutelare i consumatori, in ottemperanza alle Direttive Europee più recenti in materia di libera circolazione, concorrenza e apertura dei mercati. Nell’ambito dei finanziamenti per la casa, il Decreto Concorrenza chiarisce un importante aspetto legato alla sottoscrizione delle polizze in abbinamento al mutuo: nessuna banca può vincolare l'erogazione del mutuo alla sottoscrizione della polizza. 

Se l’istituto bancario, come talvolta accade, desidera proporre la propria copertura assicurativa, deve obbligatoriamente fornire alcune informazioni, indicando eventuali provvigioni percepite dall'assicurazione che fornisce la polizza. Inoltre, la banca deve necessariamente presentare al cliente due preventivi alternativi, al fine di consentire la comparazione delle offerte, pena le sanzioni stabilite dalla legge.

Il Decreto Concorrenza consente al cliente di cercare in autonomia la propria copertura assicurativa, indipendentemente dall’offerta fatta dall’istituto di credito. Anche in presenza di una polizza esterna, la banca non potrà variare le condizioni del finanziamento. 

Il Decreto stabilisce che, nel caso in cui il cliente dovesse decidere di sottoscrivere un'assicurazione sul mutuo proposta dalla stessa banca, potrà successivamente recedere entro sessanta giorni, senza conseguenze sul mutuo.

Il Decreto Concorrenza sancisce anche un aumento dei numero di notai, passando dagli attuali 1 ogni 7.000 abitanti a 1 ogni 5.000. I notai opereranno su un’area territoriale che potrà comprendere il distretto della Corte d’Appello o addirittura l’intera Regione. Gli onorari dovranno essere pubblicizzati, per garantire maggiore trasparenza e competitività.

Infine, il Decreto impone ai notai di custodire su un apposito conto dedicato le somme dovute a titolo di tributo e le spese anticipate in relazione agli atti di repertorio.

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