Consolidamento dell'Ipoteca

Aggiornato il 15/02/2021

Tra le garanzie che la banca richiede a copertura del rischio del mutuo, l’ipoteca è quella fondamentale che determina la concessione del finanziamento. Nel caso infatti in cui il debitore non dovesse adempiere all’estinzione del mutuo, l’istituto di credito potrà sempre rivalersi sull’immobile sul quale grava l’ipoteca

Tuttavia in caso di fallimento del cliente, un’ipoteca appena iscritta potrebbe non costituire un impedimento per i creditori, ed è per questo che le banche possono avvalersi di un termine preciso prima di procedere con l’effettiva erogazione del mutuo.

Il consolidamento dell’ipoteca è proprio il periodo che intercorre tra l’iscrizione dell’ipoteca e la sua efficacia dal punto di vista giuridico

L’articolo 39 del Testo Unico Bancario dice che le ipoteche sui finanziamenti non possono essere soggette a revocatoria fallimentare quando siano state scritte dieci giorni prima della pubblicazione della sentenza di fallimento

Le banche possono scegliere di erogare il mutuo al consolidamento dell’ipoteca, con l’iscrizione ipotecaria oppure contemporaneamente alla stipula del contratto. 

L’iscrizione dell’ipoteca di un contratto di mutuo spetta al notaio. Se la banca decide di attendere il consolidamento dell’ipoteca, allora si procederà con la sottoscrizione del contratto, e dopo 10 giorni il notaio avviserà la banca che l’ipoteca si è ormai consolidata. Quindi la banca potrà erogare il mutuo che consentirà di procedere all’acquisto della casa.

Il contratto di compravendita dell’immobile dovrà riportare l’intenzione della banca di ricorrere al consolidamento dell’ipoteca, perché sia ben chiaro che chi vende potrà incassare la somma del finanziamento solo dopo i 10 giorni dall’iscrizione dell’ipoteca.

 

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